Dumas restaurato

Ultima, ma solo in ordine di tempo, l’Einaudi s’inserisce in una vicenda letteraria piuttosto torbida. Dopo l’edizione critica curata da Claude Schopp nel 1993, per Il conte di Montecristo inizia una nuova storia; in Italia, invece, di storie ne iniziano due. Non vi erano, nel nostro Paese, da emendare solo le lacune e le scorrettezze presenti nel testo francese: qui nessuno si era mai nemmeno preoccupato delle traduzioni e, per oltre un secolo, è uscita, con pochissime varianti, sempre la stessa. È stato necessario aspettare altri vent’anni per veder muoversi le acque: il 2010, per l’esattezza, con la traduzione curata da Gaia Panfili per la Donzelli e basata, per la prima volta, sull’edizione Schopp.

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